Il vento nei pensieri
Quando viaggiavo in auto di solito mi capitava di fare tratti di strada, anche lunghi, senza accorgermi di percorrerli. Poi quando mi accorgevo di questo cercavo di ricordare se avessi incontrato qualcuno, visto qualcosa ma la memoria rimane vuota è stupito riflettevo su come il cervello guida un processo mentre la mente il pensiero vaga per altre strade, altri lidi.
L’uomo e la macchina
Una nuova spinta mi ha portato a seguire una strada ben conosciuta quando in passato mi portava a salutare compagni di scuola e di merende! Allora usvo il pulman di linea che da Castel di Sangro si spingeva fin sopra a Pescaseroli. L’altro giorno l’ho ripresa assieme all’emozione di guidare una motocicletta, pardon, una Moto Guzzi riempidomi i polmoni di quell’aria fresca che si respira immersi nella natura.
Ho incontrati nuovi amici per ora ancora sconosciuti, ma che la passione e l’amore verso le ali dell’Aquila ci fatto incontrare qui su “Dove osano le Aquile” nel suo ambiente più naturale.
Come primo approcio? è stato timido, avevo il reverendo timore di fare qualche figuraccia da neofita, pischello di fronte a uomini e donne più preparate di me. Me è stato un ottimo inizio, battezzato anche da un pò di pioggia. Ben venga, Aquila, e con le tue voglio sfiorare il tetto del mondo.
una nuova spinta
Ebbene si alla fine l’ho fatto. Mi sono regalato una bella Moto Guzzi. Nevada 750 nero con cromature. Per uno che non aveva esperienza di motociclette ne la patente per guidarle salire su una signora motocicletta è il massimo. Come dicevo senza alcuna esperienza.
Qualche mese fa mia moglie ed io pensavamo all’acquisto di una seconda macchina per utilizzarla negli spostamenti dalla sede di lavoro e casa, tragitto che faccio ogni fine settimana. Uso di solito la Smart che mi passa l’ufficio e che uso per lavoro, ma fare 130 km con la scatoletta (da tre anni ormai) mi aveva proprio stancato. Un’altra auto dicevo e la cosa non mi piaceva proprio.
Senon chè valutando il costo di una usata mi veniva tno quanto una moto nuova. E’ così una vecchia passione mai sopita ha ripreso a “carburare” lanciandomi in un turbinio di emozioni che mi hanno tolto persino il respiro.
Entro in concessionrio MotoGuzzi e la vedo per prima anche se circondate da altre belle moto come la mitica California, oppure la Griso o la grande Norge. Ma lei era lì amore a prima vista. Neanche a farlo apposta e quella che costa di meno. Accessoriata ancora meno del prezzo di listino, in pratica mi regalano tutti gli accessori. La richiesta di finanziamento è accettata in poco meno di tre ore. Ho la moto da ritirare ra meno di 5 giorni e non ho la patente. Vado ad iscrivermi subito dopo alla scuola guida, e prendo il foglio rosa. Ora c’è solo da aspettare che me la danno.
Il 19 marzo 2007 salgo in sella alla mia bella è senza alcuna esperienza metto in moto è parto per questa nuova avventura buttandomi come battesimo nel mezzo dell’ora di punta serle. Alle 17.00 il traffico è carico. Percorro i miei primi chilometri accompagnto dal rombo di un bicilindro che fa girare la testa. Non è un sibbillare, non è uno scoppiettare, non un ronzio ma un vero è proprio suono, cupo, denso e maestoso.



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